Test Augusta per la Lega Salvini rottamati circolo e dirigenza

AUGUSTA, 13-1-2019 (Massimo Ciccarello): La Lega scarica la vecchia dirigenza di Augusta e si affida a Massimo Casertano per conquistare la leadership del centrodestra. La rottamazione si è consumata il 12 gennaio, quando Stefano Candiani ha presentato a Siracusa i nuovi circoli della provincia, affidando i destini megaresi del suo partito ai nuovi arrivati. Il sottosegretario agli Interni, nonché plenipotenziario di Matteo Salvini per la Sicilia, li ha tenuti a battesimo insieme al suo alter ego per le questioni siciliane, l’assessore catanese Fabio Cantarella, e al coordinatore provinciale Leandro Impelluso.

L’arrivo di Casertano era nell’aria da qualche mese, ma l’investitura ufficiale è slittata di settimana in settimana per l’aperta ostilità della vecchia dirigenza guidata da Franco Saraceno. Che aveva chiesto un faccia a faccia con lo stesso Salvini, per “metterlo in guardia” sulla direzione che avrebbe preso la Lega. Il nuovo referente, infatti, non è l’ultimo arrivato in politica. Giovanissimo ha esordito da indipendente nelle liste del Psi, diventando vicepresidente del quartiere. Poi è stato eletto consigliere comunale di An, quando nella Destra brillava la stella dell’onorevole Puccio Forestiere. Concluso il mandato, per lunghi anni è stato vicino all’attuale governatore siciliano Nello Musumeci. Successivamente è stato un riferimento per il Mpa dell’allora presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Lo scorso anno, infine, Forza italia lo ha scelto come testimonial della campagna per le politiche, ma questo feeling non è sopravvissuto alla debacle elettorale. Così ha ripreso e rilanciato il movimento Adesso Augusta, che aveva contribuito a fondare quando i 5 Stelle iniziavano a far vedere l’improbabilità di un bis alla guida del Comune.

Il nuovo circolo della Lega, di fatto, fa sparire quello vecchio. Nonostante gli indubbi risultati che quest’ultimo aveva raggiunto alle politiche di marzo, dove i suoi 1.124 voti avevano surclassato le 641 preferenze degli alleati d’area Fdi, con ben altra storia e radicamento in città. Eppure, per le ambizioni della Lega salviniana tutto questo sembra acqua passata. Ora punta sul navigato Casertano e sul suo progetto di ampio respiro. Che intanto sembra contare sul sostegno dell’ex consigliere comunale Rosario Salmeri, già protagonista della vita amministrativa anni Novanta col gruppo consiliare “I bravi ragazzi”. Nonché, successivamente, di una campagna elettorale contro Massimo Carrubba non proprio fortunata nelle urne. Forse qualche altro nome dal curriculum politico più o meno illustre potrà essere ufficializzato nella conferenza stampa di presentazione, prevista alla fine della prossima settimana nella sede di via Umberto condivisa con Adesso Augusta.

Ma non è solo dal passato che la nuova Lega di Casertano vuole attingere. Arriva infatti dalla politica più recente l’adesione di Nilo Settipani, diventato consigliere nel 2015 con la lista di quei 5 Stelle che aveva contribuito a fondare. L’ex grillino, forse caso unico in Sicilia, si è poi dimesso dalla carica quando la “sua” amministrazione e lo stesso M5s si sono rivelati ben altro di quello che propagandavano nei gazebo. Dopo una fugace parentesi con Diem25, e una breve avventura a supporto dei lombardiani di Popolari e autonomisti alle ultime regionali, proprio a inizio 2019 ha postato un “orgoglioso e onorato di essermi tesserato con il partito del ministro Salvini”, che la dice lunga sul bacino elettorale cui guardano gli ex padani. I pentastellati hanno spopolato nelle urne quando si è votato per il parlamento. Ma le amministrative di qualche mese dopo  a Priolo hanno raccontato ben altra storia, con il tonfo pentastellato proprio dove avevano trionfato.

Ad Augusta il centrodestra comincia a credere di poter replicare il capovolgimento priolese, anche perché la popolarità dei grillini a Palazzo di città è ai minimi termini. Solo che l’elettore ha bisogno di un’alternativa credibile, per tornare al recinto che fu del Pdl berlusconiano. E attualmente questo recinto non c’è. Forza italia è praticamente evaporata; tanto che persino l’ultimo coordinatore, Andrea Timmoneri, se l’è squagliata nell’indifferenza dei big forzasti. Nicky Paci, candidato per tutte le stagioni, ha cercato di rimettersi in pista aggregando i centristi; ma senza successo. Mentre i numeri elettorali di Fdi sono ininfluenti, per supportare a sufficienza le ambizioni del generale Enzo Inzolia. La nuova Lega a trazione Casertano conta su questo scenario desolato, per giocare un ruolo da protagonista nell’area. E c’è da scommettere che uno dei primi atti della nuova dirigenza leghista sarà quello di promuovere un tavolo con vecchi alleati che non possono più permettersi di trattarla da cenerentola.

Commenti

commenti

Lascia un Commento