Solarino, in scena “I bulli sbagliati” scritto e diretto da Giusi Emmanuele

Sabato 9 novembre alle 21, presso il teatro Cenacolo Domenicano di Solarino, è andato in scena uno spettacolo teatrale fuori dai target dell’abitudinario.
Scritto e diretto da Giusi Emmanuele lo spettacolo dal titolo “I Bulli sbagliati” ha visto impegnati 19 ragazzi dell’età compresa dai 12 ai 17 anni per la prima volta su un palco tenere in modo egregio uno spettacolo dal tema scottante proposto in modo provocatorio e innovativo. Nello. Spettacolo I ragazzi erano proiettati come in una dimensione in dissolvenza tra effetti di luce, proiezione di cortometraggi, ballo e musica live tutto in un mix di emozioni che ha tenuto un pubblico attento inchiodato sulla poltrona per circa 1 ora e mezza senza mai un attimo di distrazione lasciandoli solamente a fine spettacolo commossi e in standing ovation per questi meravigliosi ragazzi .
Ho lavorato con loro per 9 mesi (un parto) da circa 2 anni pensavo a questo progetto poi ho trovato il coraggio di portarlo in scena con sacrifici e caparbietà non era facile mettere insieme tutto quello che la mie testa aveva buttato giù su dei fogli bianchi a cominciare dal tema troppo doloroso da affrontare al fatto che il pubblico non è abituato a sadersi per riflettere anziché ridere non sapevo se i ragazzi avrebbe preso bene questo tipo di argomento e si facessero trasportare dell’entusiasmo per poter andare avanti…. E invece ho trovato 18 ragazzi meravigliosi attenti al problema cuoriosi nell’apprendere come comportarsi sopra un palcoscenico tra l’altro uno che scotta trattandosi di un tema sociale durante il percorso il copione è stato rigirato varie volte grazie a loro abbiamo messo in scena uno spettacolo dal linguaggio moderno attuale quasi di appartenenza a una generazione pultroppo schiacciata da steriotipi sbagliati privi di valori e regole. Sono Bulli sbagliati perché collocati in un ambiente sbagliato dove le famiglie oggi in alcuni casi poco presenti oppure presenti in modo errato lasciano allo sbando questi figli che tra angherie e sopprusi prenderanno di mira 2 compagni che pur vivendo nello stesso quartiere hanno deciso suo malgrado di essere diversi da loro cercando nello studio e nella legalità l’unico mezzo per essere veramente liberi. Alla fine tra episodi di scontri a senso unico una professoressa tra, l’altro al suo primo giorno di scuola con estrema dolcezza cosa a, loro sconosciuta (insieme con i ragazzi bullizzati) troveranno la soluzione per far cadere quella corazza da Bulli ecco il perché del titolo i Bulli sbagliati. Lo spettacolo termina con la frase detta dal capo branco “professoressa non lo so. Forse siamo Bulli sbagliati… Forse… Siamo… E chi lo sa che siamo.. Tu devi capire.. Siamo ragazzi di oggi, ma sai che c’è?! Proviamo ad essere migliori… Anzi saremo migliori…. Scusa.. Con le scuse finali e un grande abbraccio tra Bulli bullizzati e professoressa si spengono le luci la sala al buoi dove un silenzio quasi surreale abbraccia la sala del Cenacolo tutti i ragazzi escono di scena parte un corto dove si evince che loro sono ormai cambiati e con delle luci che portono in mani illuminano la sala portando la luce della speranza la luce del nostro futuro perché loro sono il nostro futuro e sicuramente se tutte le istituzione(chiesa amministrazione scuola e forze dell’ordine presenti in sala) insieme alle famiglie non chiudiamo gli occhi o tappiamo le orecchie possiamo donare loro basi solide dove costruire il nostro futuro. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino grazie alle famiglie ma sopratutto grazie a loro i miei piccoli ma grandi attori che mi hanno dato la forza di andare avanti nonostante gli intoppi durante il percorso.
Nello spettacolo tutto aveva un senso tutto era legato dal linguaggio a volte sgrammaticato e crudo agli effetti luce in sala dal significato del ballo al testo della canzone cantata live o proposti durante i cortometraggi dai freeze dei ragazzi al linguaggio del corpo durante la recitazione era quello che avevo in mente ed è quello che loro sono riusciti a darmi sono fantastici e gli voglio un mare di bene.
Armando La China
Giorgio Leone
Paolo Leone
Agatha Mangiafico
Carola Zappulla
Carola Laganá
Chiara Ferraloro
Giulia Aparo
Sara Tarascio
Miriam Calafiore
Francesco Cianci
Martina Cataldi
Sebastiano Alï
Mirko Auteri
Erika Giarratana
Giorgia Tavana
Benedetta Giarratana
Shakira Renda
Gaetano Carrubba il più grande del gruppo (70 anni) il saggio dello spettacolo
Aiuto regia Francesca Emmanuele
Luci ed effetti Emanuela Di mauro
Grazie a tutti

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