Priolo, Scaringi accusa Biamonte: “Indennità percepite illegittimamente”

Priolo – Si apre una seria querelle tra maggioranza ed opposizione in seno al Consiglio comunale di Priolo. Nel mirino delle opposizioni è il presidente del Consiglio, Alessandro Biamonte, che, qualche mese addietro, è stato assunto da un’azienda, percependo, di conseguenza, un nuovo reddito. Ed è proprio questo aggiornamento di status personale, al centro di una richiesta di chiarimenti presentata dal consigliere d’opposizione Beniamino Scaringi, che è stato presidente del Consiglio nella precedente consigliatura, quando sindaco era Antonello Rizza. Scaringi, infatti, chiede di sapere se Biamonte ha comunicato all’Ente locale il reddito percepito con la nuova assunzione, in maniera da dimezzare, così come prevede la legge, la sua indennità di presidente.

La risposta arriva indirettamente dagli atti amministrativi del Comune di Priolo, che, oggi, con un’apposita determins, hanno preso atto della nuova posizione lavorativa di Biamonte, ne dimezzano, in linea con le attuali disposizioni legislative, l’indennità, e recuperano, per i sei mesi precedenti, la parte percepita senza averne diritto, sospendendo, per il futuro, l’indennità fino al pareggio del debito. Sul piano strettamente economico, così, la posizione è sanata. Resta aperta la polemica politica, visto che Scaringi sostiene che il problema è stato affrontato solo dopo la sua denuncia.

“Senza il mio intervento – dice- – chissà quanto tempo ancora questa situazione sarebbe andata avanti”.

Intanto, l’ex sindaco di Priolo, Antonello Rizza, annuncia su Facebook un duro intervento video sull’intera vicenda.

  • Il Cinquestelle Giorgio Pasqua chiede se ci sono consiglieri comunali incompatibili con la loro carica. 

Il problema, così, si allarga a macchia d’olio, perché torna alla ribalta una vecchia richiesta fatta al Comune dal deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle, Giorgio Pasqua, il quale chiedeva di conoscere se ci sono situazioni di incompatibilita’ tra i consiglieri comunali. Un intervento reiterato adesso, con il quale Pasqua ribadisce la sua richiesta di accertamento delle incompatabilita’, dichiarandosi insoddisfatto delle “generica risposta con il quale si comunica che non ci sono incompatibilita’”

In particolare, il deputato Cinquestelle ricorda che ci sono molti precedenti giurisprudenziali che sottolineano come “l’avere debiti con il proprio Ente di riferimento sia causa di incompatibilità non rimuovibile con un semplice piano di ammortamento”

Adesso la palla torna ancora all’Ente locale, che deve rispondere sia a Scaringi, che a Pasqua, rischiando di perdere il proprio presidente del Consiglio .

 

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