Pippo Gennuso rientra all’Ars ed annuncia una raffica di querele

Pippo Gennuso, dopo il rientro all’Ars, passa al contrattacco e, con un comunicato stampa, annuncia una raffica di querele per quanto è stato detto e scritto su di lui. Lo fa anche sulla base del patteggiamento di recente portato a termine, che riduce il carico delle accuse nei suoi confronti.
“Ho dato mandato agli avvocati Coorado Scimonello e Corrado Di Stefano, in sede civile, e Bartolo Iacono, per il penale, per tutelare l’onorabilità mia e dei miei familiari -scrive nel comunicato – per difendere me e la mia famiglia dalla pioggia d’accuse che continuano a pioverci addosso”
“In particolare, contesto l’ultimo saggio del giornalista Paolo Borrometi. In realtà, a differenza da certi resoconti che vengono pubblicati, nelle “carte” giudiziarie il mio nome e quello dei miei familiari appare solo come persone offese, come testimoniano le molte sentenze, dal tribunale di Palermo a quello di Catania. Senza contare le tante denunce che ho avuto il coraggio di presentare per minacce e tentativi di estorsioni riferibili ad elementi della malavita organizzata. Per accertare i fatti descritti nel libro di Borrometi – Continua Gennuso – presenteremo querela e citazioni in sede civile, chiedendo di allargare le indagini, con ampia facoltà di prova, all’accertamento delle veridicità o della falsità delle accuse che vengono sollevate”.
“Esiste un’antimafia che quotidianamente si batte contro la criminalità – conclude Gennuso – ed è a quella che faccio riferimento, al di là degli interventi di chi fa dell’antimafia, come diceva Sciascia, la propria professione”.

Commenti

commenti

Lascia un Commento