Noto e le maschere, da vittima di una minaccia ad incolpato d’aggressione e di essere cattivo pagatore

CHIAREZZA SU FATTI OSCURI: NOTO E LE MASCHERE! DA VITTIMA DI UNA MINACCIA, AD INCOLPATO AGGRESSORE E PRESUNTO CATTIVO PAGATORE.

E’ ormai da giorni che si sente disquisire, a Noto, di una vicenda cittadina che ha visto coinvolti un trentenne, A.G., impiegato presso la Pescheria di Salvatore Morale, con sede in Piazza Bolivar, e un uomo di 66 anni, F.P., con noti precedenti penali per atti di libidine. Quest’ultimo è il marito della proprietaria dell’immobile ove la pescheria ha sede. Dopo l’uragano di commenti e pettegolezzi sui social, facciamo parlare le “carte”, cioè evinciamo i fatti dagli atti successivi al fatto, quando cioè A.G. ha presentato querele per l’accaduto.
Questa la ricostruzione della cronaca sulla base della querela presentata: nella mattinata di sabato scorso, intorno alle ore 10.30, F.P., alla guida di un veicolo blu, si è accostato davanti alla pescheria sopra detta e, riferendosi ad A.G., sotto le telecamere di sorveglianza, ripetutamente lo ha minacciato, indicando con la mano il segno del grilletto e della pistola. A.G., incuriosito, capire meglio che tipo di minaccia gli foss stata rivolta e per quali motivi, lo ha inseguito, fino a quando F.P., fermatosi nei pressi di S. Giovanni, ha continuato a minacciarlo, questa volte concretamente con un coltello in mano. A questo punto, A.G., quindi, per legittima difesa, lo ha colpito al volto, privandolo dell’arma. Calmati gli animi e verificato che F.P. era lucido, lo stesso A.G. lo ha scortato fino al vicino Pronto Soccorso del nosocomio di Noto. Si è poi diretto verso il Commissariato di Pubblica Sicurezza per denunciare l’accaduto.
Il giovane minacciato, difeso nell’instaurando procedimento penale dall’avvocato Giuseppe Cultrera, non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni, se non quelle riportate nelle querele dallo stesso e sulla base delle quali è stata ricostruita questa cronaca. Querele presentate contro F.P. e divers organi d’informazione per aver riportato i fatti accaduti in maniera difforme dalla realtà. Querele – è bene chiarire – alle quali sono allegati gli avvenuti pagamenti del presunto canone di affitto non corrisposto e, in realtà, soddisfatto.


Il vaglia che attesta il pagamento del canone di locazione

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