Minacce a Nello La Fata: ecco il documento di solidarietà dell’Agirt

ISTRUZIONI PER UNA CORONA  – SCATTA SUBITO LA  SOLIDARIETÀ DEI GIORNALISTI TELEVISIVI E TELEMATICI.

“L’AGIRT: INTRECCIO FRA POLITICA E MINACCE FACEBOOK ,FENOMENO SEMPRE PIÙ INQUIETANTE. LE ISTITUZIONI FACCIANO DI PIÙ PER INDIVIDUARE AUTORI E REPRIMERE LA PERICOLOSA DERIVA”

Ora basta! Le forze dell’ordine e la magistratura facciano tutti gli sforzi necessari per stroncare questa pericolosa deriva delle minacce ai giornalisti.
Quanto accaduto al collega Nello La Fata, che ha denunciato il fatto alla locale stazione dei carabinieri, costuisce il punto di non ritorno di una politica che si nasconde dietro i social per somministrare “olio di ricino” a chi fa il suo lavoro di informazione senza sottostare ai diktat della propaganda.
Un post apparso su Facebook e firmato Seveso Bosko, ha ambiguamente minacciato il collega di Lentini perché colpevole di “fare interviste a tutti”, facendo chiaro riferimento ad una serie di servizi pubblicati su La Notizia Tv, di cui è direttore.
Il profilo “falso” conclude il suo pesante attacco al cronista con un inequivocabile “tanto bastano 50 rose, si dice così?”, facendo riferimento tanto al compenso per una meretrice quanto al numero di fiori necessari per confezionare una ghirlanda funeraria.
A rendere inquietante la vicenda è che il sedicente Seveso Bosko, non nuovo a pesanti allusioni sulla corruzione della stampa locale, sembra bersagliare particolarmente l’attività dell’opposizione all’amministrazione di Saverio Bosco e i giornalisti che ne danno notizia.
L’Associazione dei giornalisti radiotelevisivi e telematici esprime piena solidarietà al collega e iscritto Nella La Fata, e chiede al sindaco di Lentini parole inequivocabili di condanna e presa di distanza, necessarie per mettere al riparo l’Istituzione che rappresenta da inconcepibili accostamenti da parte dei lettori meno attrezzati culturalmente e socialmente.
L’Agirt torna a esprimere il suo profondo disagio per la sottovalutazione del fenomeno minacce ai cronisti a mezzo social, che creano un contesto di impunità altamente pericoloso, specie in quei territori dove il condizionamento della mafia è particolarmente presente.
I giornalisti televisivi e telematici di Siracusa chiedono agli organi inquirenti uno sforzo supplementare nelle indagini, per individuare l’autore delle minacce di morte al collega La Fata e restituire la giusta serenità al suo prezioso lavoro di informazione.

il collega, come tanti altri che in questi ultimi mesi sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro, sara’ difeso dallo studio legale dell’avvocato Giovanni Giuca.

SIRACUSA, 18-9-2019
Pippo Cascio
Presidente Agirt

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