La storia di Helga, meticcia randagia tra il bene ed il male: noi siamo andati da lei (VIDEO)

Helga, la storia di una meticcia randagia, tra il bene ed il male, noi siamo andati da lei.

Realmente uno stato di difficoltà infinito per chi deve occuparsi del “randagismo canino”, virgolettato, poiché il termine ha svariate applicazioni ed interpretazioni. Un sistema di monitoraggio nel comune di Solarino è attivo, anche con l’adozione per risparmiare sulle tasse, esempio lungimirante applicato da altri comuni italiani. Un’azione continua che sembra aver ridotto i branchi, ma non basta. Poi vi è la comunità, che si divide, fra chi evita l’argomento, chi lo affronta o chi aziona l’eliminazione diretta, quella degli avvelenamenti.  Improvvisamente Helga, meticcia bianca con chiazze nere, viene alla luce dei gruppi social del comune di Solarino. In un post si legge di tentato azzannamento, ben chiaro il quartiere ed anche la via. Ma nei 100 ed oltre commenti del post, viene fuori anche di maltrattamento, colpi di ombrello verso l’animale. Diventa il caso del giorno. Vado in via Mazzini. Lei, Helga è lì, accovacciata, davanti ad una casa, noto subito la ciotola con dell’acqua. Scendo e mi avvicino con serenità. P.s: ho avuto un’educazione a contatto con gli animali, ecco il temine serenità. Noto subito che la meticcia, pur attenta alla mia presenza, non tira le orecchie verso l’indietro, non si alza e non si mette in condizione di guardia. Nel frattempo, si avvicinano gli abitanti del quartiere, il quale da subito fanno di Helga, la loro amica del posto. Ho girato un video per testimonianza diretta, del fatto che Helga non dimostra la sua aggressività. Anche il Comandante del comando dei Vigili Urbani di Solarino, Gianpaolo Monaca, al telefono chiarisce il caso “appena abbiamo avuto la segnalazione siamo subito intervenuti, siamo rimasti sul luogo e verificato per oltre 15 minuti il comportamento del meticcio, in presenza di chi ha fatto la segnalazione senza riscontrare comportamenti aggressivi, anzi”. Approfitto e chiedo come e quando si interviene in modo preventivo sui randagi aggressivi “abbiamo un’attività intensa, nel caso di un intervento risolutivo ci vuole l’aggressione dell’animale, solo in quel caso, sono leggi”. Il comandante chiude con un messaggio chiaro “il randagismo si combatte solo in un modo, è penalmente perseguibile l’abbandono”.

Adesso vi racconto la magia di un legame nato in modo improvviso e naturale. Helga ha scelto il suo amico, compagno, lo ha incontrato un giorno, così, in modo istintivo si è legata a questo amico. Tutti i giorni andata e ritorno dal lavoro, l’amicizia è incondizionata, lui l’amico sa che potrebbe non essere accettata questa amicizia, sa che non può accoglierla, ma difende ciò che è nato, coinvolgendo in modo naturale altri amici, di via Mazzini, grandi e piccoli. Poi il suo amico, quello scelto da Helga, deve spostarsi per altro luogo di lavoro, la consegna ad altri amici, così mi viene raccontato. Questo distacco è durato un mese, non oltre. Helga non è rimasta nella nuova famiglia. Ha camminato, annusato, sofferto, fin quando non è ritornata a Solarino in condizioni estreme ma sapendo che lì vi è casa sua, i suoi amici. La storia ha il suo bene, gli abitanti di Via Mazzini hanno fatto richiesta di attivazione procedura per farla diventare cane di quartiere. Il male? Ci sarà sempre, di solito perde sempre 3-0 a tavolino.  
Gianpaolo Montineri

di seguito il link del video https://www.facebook.com/RegioneLifeit-928950840456607/

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