Domenica a Rosolini commemorazione di Borsellino con il nuovo procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino ed il Gip Andrea Reale

Rosolini – “Il futuro della memoria, attualità dell’impegno di Paolo Borsellino”: continua, su questo tema, l’appuntamento annuale, a Rosolini, per ricordare il sacrificio dei magistrati che hanno perduto la vita sul fronte della lotta antimafia. Il dibattito, quest’anno, si terrà domenica prossima, 14 luglio, in piazza Garibaldi, con inizio alle 20,30.
L’organizzazione è affidata al Lions Club “Terra del sole”. Presenta la serata l’avvocato Giovani Giuca. Intervengono la dottoressa Sabrina Gambino, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Catania (futuro Procuratore capo presso la Procura di Siracusa) ed il dottor Andrea Reale, Gip presso il tribunale di Ragusa. Modera il dibattito il giornalista professionista, Giuseppe Cascio. Durante il dibattito, ci sarà, in streaming, un collegamento con Paolo Borrometi.
In apertura dei lavori, dopo la prolusione dell’avvocato Giuca, è previsto il saluto del sindaco di Rosolini, Giuseppe Incatasciato.
Il confronto si incentra sulla figura di Paolo Borsellino, ma anche di Giovanni Falcone. Sul ruolo fondamentale che i due magistrati hanno avuto nell’impostazione del maxi processo di Palermo e sull’inchiesta che ha portato al processo per la trattativa Stato-Mafia. Ponendosi, comunque, un interrogativo: Borsellino è stato una vittima sacrificale o un tassello fondamentale nella costruzione delle bordate mortali contro la mafia economica? Nel suo stare in prima linea con grande spirito di abnegazione, ha avuto davvero alle spalle lo Stato? Falcone e Borsellino sono stati sostenuti dalle istituzioni nella loro battaglia per una società migliore, libera da tutte le mafie?
Sabrina Gambino è entrata in magistratura l’8 marzo del 1990. Nell’anno successivo è stata sostituto procuratore presso il tribunale di Caltagirone, dove ha avuto modo di seguire| indagini e processi di notevole rilevanza contro la mafia storica del calatino. In particolare, tra i tanti importanti casi che ha seguito, c’è il coordinamento delle indagini per un duplice omicidio scaturito dalla locale guerra di mafia, fino al processo concluso con la condanna degli imputati
In quel territorio ha svolto anche un’intensa attività per la repressione del dilagante abusivismo edilizio. Dal 2011 è sostituto procuratore presso la Corte d’Appello di Catania. In particolare, in questa funzione, sta seguendo la revisione del processo Borsellino, conseguente alla strage di via D’Amelio.
Andrea Reale è nato a Siracusa ed ha conseguito la maturità classica (con 60/60), presso lo storico Liceo Classico “Tommaso Gargallo”. Ha, quindi, conseguito la laurea in Giurisprudenza presso Università Cattolica del S. Cuore di Milano, nel luglio 1996, con una tesi sul diritto penale dell’informatica (Voto 110/110). E’ stato praticante avvocato fino al 1999 ed abilitato alla professione forense dal gennaio 2000.
Nominato uditore giudiziario, con D. M. 18.1.2002, ha svolto le funzioni di giudice penale presso il Tribunale di Ragusa, sin dal mese di ottobre del 2003. Dapprima come giudice a latere del collegio (anche per misure di prevenzione e riesami di misure cautelari reali), successivamente come giudice monocratico e come presidente del collegio. Dal mese di ottobre 2013 GIP/GUP presso lo stesso Ufficio. Dal gennaio 2013, inoltre, è componente della commissione tributaria provinciale di Ragusa.
Attualmente è il magistrato referente per l’informatica presso il Tribunale di Ragusa, sezione penale. Dal 2007 al 2012, è stato presidente della sottosezione ANM Modica –Ragusa.
Nel quadriennio 2012-2016, è stato anche componente del comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati, eletto con una lista che combatteva espressamente il ‘correntismo’.

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