Chanel salvata in codice rosso da Pietro Romano, l’importanza di prevenire con la sterilizzazione

Siracusa – Una semplice inappetenza, un po’ di febbre, quanto basta per un controllo che sembrava di routine. Così, ho portato Chanel, la mia rottwailer di 8 anni, da Pietro Romano, nel suo storico per quello che pensavo un semplice controllo. La diagnosi è stata immediata, gli è bastato guardarla negli occhi per capire che era già in gravi condizioni, a causa di un’avanzata infezione dell’utero che rischiava, da un momento all’altro, di fare scoppiare una mortale setticemia. La conseguente ecografia ha confermato che il “mostro” aveva ormai dimensioni enormi. Non bisognava perdere tempo. Analisi del sangue e conseguente operazione per asportazione dell’utero le hanno, così, salvato la vita. Una disavventura che si è, quindi, conclusa a lieto fine, grazie ad una giusta diagnosi ed un efficace intervento. Ma è una contingenza che deve fare riflettere. La prevenzione è fondamentale per fronteggiare una delle cause di mortalità più frequenti nelle femmine adulte, facili prede d’infezioni, come nel caso di Chanel, tumori dell’utero e della mammella.
“E’ buona prassi effettuare la sterilizzazione dopo i 3/4 anni di vita – dice il dottor Romano – in maniera da prevenire malattie mortali e, nel contempo, avere un maggior controllo delle nascite”.
La prevenzione, quindi, per non intervenire in emergenza o, molto spesso, non arrivare in tempo.
Le campagne di comunicazione per la sterilizzazione sono in campo ormai da molto tempo, valgono sia per il randagismo, che per i cani accolti in famiglia, ma in pochi, troppo pochi ne hanno seguito i consigli. Fin quando non ci si sbatte il muso e si comprende, davanti ad un codice rosso, che prevenire è senz’altro meglio che curare.

Giuseppe Cascio

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