Autovelox sullaMaremonti: interviene Magro, il coordiantore regionale del Movimento Giustizia & Libertà

 

Sul rilevatore di velocità che di tanto in tanto viene posizionato sulla Maremonti, interviene pubblica il Coordinatore Regionale del Movimento Giustizia & Libertà Sebastiano Magro, ponendo la domanda se si tratta di una iniziativa per prevenire gli incidenti stradali oppure un modo per fare cassa.

“Parecchie segnalazioni di automobilisti hanno constatato la postazione dell’autovelox non ben visibile così come invece prevede la legislazione. I controlli programmati da parte degli agenti devono essere svolti, secondo quanto specifica la nuova circolare, poggiando a terra un cartello di preavviso ben visibile, ad una debita distanza dal controllo, anche quando sulla strada esiste una segnaletica fissa; in pratica è d’obbligo una doppia segnalazione dell’autovelox. Il cartello mobile che avvisa di un controllo di velocità sulla strada deve essere chiaro ed identificare l’azione che è susseguente. Il segnale deve riportare immagini come quelle delle forze dell’ordine in uniforme o parti di essa, comunque deve essere compreso da tutti. Anche il veicolo che effettua la rilevazione della velocità deve essere distinguibile dagli altri, come la presenza dei lampeggianti,  la Suprema Corte di Cassazione In una recente sentenza sostiene che l’occultamento dell’autovelox costituisce truffa contro gli automobilisti, non escludendo quindi la sussistenza anche di illeciti penali.” Sostiene il Coordinatore Sebastiano Magro ed aggiunge:” Un’altra annosa questione è: l’obbligo per i Comuni di utilizzare e rendicontare i proventi delle multe per la manutenzione delle strade e in interventi per aumentare la sicurezza, come già stabilito dal Codice della strada (articolo 208). Chiederemo quindi all’amministrazione Comunale la rendicontazione dei proventi delle sanzioni ed eventualmente in quali opere di sicurezza o manutenzione stradale sono stati investiti “.

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