Augusta, l’amministrazione grillina “investiga” su Diem25

AUGUSTA, 15-1-2019 (Massimo Ciccarello): Dopo il tentativo di “schedatura” da parte del meet up denunciato da Centopassi, ora arrivano le “investigazioni” degli amministratori grillini di Augusta sulle cariche politiche dentro Diem25. “Apprendo adesso di insistenti richieste email di informazioni sulla mia carica interna senza esserne informato, in violazione del regolamento europeo di protezione dei dati personali”, denuncia Giuseppe Schermi. Il consigliere comunale del movimento paneuropeo segnala come, “ancora una volta, siano stati utilizzati i canali istituzionali per attacchi politici volti a intimorire consiglieri non graditi“.

Sembra il racconto di chi fa opposizione in un “regime di polizia”, e invece accade nell’unico Comune a 5 Stelle del Siracusano. Dove la minoranza politicamente più attiva è bersagliata da richieste “improprie” da parte della maggioranza M5s. L’ultimo a farne le spese è il rappresentante in consiglio del collettivo vicino alle posizioni di Yanis Varoufakis. Che si è visto recapitare dalla presidente dell’assise consiliare, la pentastellata Sarah Marturana, “un invito a fornire chiarimenti” sulla sua posizione nel coordinamento regionale di Diem25. Scoprendo che da mesi Palazzo di città inviava mail ai vertici nazionali, per chiedere dettagliati “rapporti” sui suoi incarichi interni.

Missive recanti la firma “il Sindaco, Avvocato Maria Concetta Di Pietro”, partite stranamente da un indirizzo di posta elettronica diverso da quello ufficiale del Comune. Al punto da far pensare più a una “provocazione” politica, che a una vera e propria richiesta formale. Anche perché il testo scivola decisamente nel surreale. Specialmente quando riporta che “l’informazione riveste carattere di estrema importanza ed urgenza”, visto che la qualifica di coordinatore regionale veniva usata da Schermi per firmare i suoi documenti da consigliere. La vicenda, già di per sé paradossale considerato il tempo che sottrae a chi dovrebbe affrontare bel altri problemi per amministrare la città, ha poi assunto toni che ricordano “Il processo” di Kafka.

A Schermi infatti è arrivata una formale “richiesta” in cui gli viene contestata la legittimità a usare la carica dentro Diem25, perché l’amministrazione ha “appreso a mezzo mail” che non si era nemmeno candidato a quel ruolo. Però, “a una richiesta di formale accesso agli atti, la presidente ha risposto che doveva consultare il segretario generale per accertare se fornirmi quella mail violasse la privacy”, rivela il consigliere d’opposizione. In pratica, come nel romanzo praghese pubblicato nel 1925, deve “fornire chiarimenti nel più breve tempo possibile” su una missiva della quale non conosce il reale contenuto, e di cui non può nemmeno entrare in possesso.

“Gli ho inoltrato un quesito e aspetto una risposta ufficiale, così come avrebbe dovuto fare a suo tempo”, replica la presidente Marturana. Il riferimento è alla disposizione regolamentare secondo la quale si dovrebbe fornire alla presidenza la documentazione attestante la titolarità di una carica partitica, quando si intende usarla per firmare documenti senza limitarsi alla qualifica generica di “consigliere comunale”. Fra l’altro, aggiunge la grillina, “da nessuna parte risulta che sia coordinatore regionale siciliano”, parlando delle ricerche effettuate sul sito di Diem25. Senza accorgersi, per restare in tema di affidabilità del web, che lo stesso portale ufficiale del Comune, alla voce “presidente del consiglio”, ancora riporta il nome del predecessore, Lucia Fichera.

Anche la mail coperta da “privacy” non sarebbe poi così decisiva, pur arrivando dalla casella “info@diem25.org”. E’ firmata da Federico Dolce, un torinese cooptato nel consiglio nazionale “per assisterlo nel suo lavoro”, che avrebbe scambiato quella richiesta del Comune per informazioni sui lavori del congresso nazionale in corso. La conferma sostanziale di questa ricostruzione arriva da Lorenzo Marsili, braccio destro di Varoufakis. “Giuseppe Schermi è stato fra i primi aderenti italiani al progetto europeo di Diem25 – dichiara a RegioneLife.it -. Ha fondato il collettivo di Augusta portando avanti un importante lavoro territoriale con assiduità e competenza. E’ stato quindi eletto nel coordinamento siciliano e gode della stima e considerazione di tutto il movimento”.

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