Auditorium di Augusta, gara annullata per busta riconoscibile ma era l’unica offerta

Augusta, 12-2-2019 (Massimo Ciccarello): Il Comune annulla la gara per l’affidamento dell’auditorium perché nell’unica offerta arrivata i timbri non erano allineati. Vittima la Yap del celebre tenore Marcello Giordani, che si sfoga con una lettera ai giornali

AUGUSTA, 12-2-2019 (Massimo Ciccarello): Ma non è che niente niente la colpa dei risultati scadenti dell’amministrazione 5 Stelle di Augusta è davvero degli impiegati “che remano contro”? Il dubbio stavolta viene inconsapevolmente alimentato da una fonte autorevole e insospettabile dì simpatie grilline, qual è Marcello Guagliardo. Il celebre tenore, in arte Giordani, ha inviato alle redazioni una lettera-sfogo sull’ultimo caso di presunta mala-burocrazia, in merito alla gestione del restaurato auditorium comunale. La commissione di valutazione delle offerte, composta da tre funzionari del Comune, avrebbe infatti mandato a monte il bando di gara per l’assegnazione triennale, solo perché“la busta 3 contenente l’offerta economica non è regolarmente sigillata in quanto non c’è continuità fra timbri e firme”. Peccato che “dal verbale di gara si apprende che la Yap è stata l’unica associazione a partecipare”.

Cioè, c’era un solo concorrente, ma è stato escluso perché la sua proposta poteva essere riconoscibile a un occhio smaliziato. Che poi avrebbe dovuto essere quello della stessa commissione di gara,. La quale, con rigore prussiano inedito all’ombra della Porta spagnola, ha annullato tutto: anche se non c’era nessun altro che – teoricamente – avrebbe potuto trovarsi svantaggiato da quei timbri stampigliati senza l’aiuto del righello. “Capite bene che queste parole fanno molto male”, lamenta Giordani, nel documento datato 12 febbraio. Ha fondato nella sua città un’Accademia per giovani talenti, quando tutti gli altri ben al di sotto della sua posizione artistica hanno levato le tende da un pezzo (e qualcuno si è allargato pure a disprezzare il luogo natio nelle tivù nazionali). A lui che invece è rimasto per dare una mano ai givani in cerca di un’occasione – e si vanta delle origini in ogni intervista – gli accade di essere trattato come un “arrampicatore” di beni pubblici.

“Non c’era nessuna volontà fraudolenta, non si è cercata nessuna scorciatoia, non si voleva scavalcare nessuno” – non fosse altro che non c’era nessuno da scavalcare – sottolinea Giordani a beneficio dì quei pochi che non lo conoscono. Aggiungendo che “a onor del vero abbiamo chiesto delucidazioni al l’assessore al ramo, Giusy Sirena, e al sindaco Cettina Di Pietro che, va sottolineato, hanno mostrato interesse per l’accaduto ma che nulla hanno potuto contro la volontà della commissione”. Il celebre tenore è stato candidato sindaco nella stessa competizione in cui è prevalsa la pentastellata, e ora si pone le stesse domande che la maggioranza M5s solleva per ogni problema che non si riesce a risolvere:“Mi chiedo a chi possa giovare questa macchina ingolfata”.

Una “congiura” da chi è stato messo lì dalle “amministrazioni precedenti”, è quanto sostengono da tempo i consiglieri 5 Stelle. L’ultima occasione per lamentarsene è stata in occasione di un piano di lottizzazione controverso, arrivato in aula e bocciato dalla maggioranza “perché non lo capiamo”. Nonostante vi avessero dedicato ben 4 riunioni di commissione consiliare, proprio per “capirlo”. Ora che c’è incappato un non-grillino nelle maglie della burocrazia comunale, per la ben più modesta gestione dell’auditorium “Giuseppe Amato”, assume un significato tutto particolare il quesito sollevato da Guagliardo:“Quale rispetto per la legalità si vuole mostrare annullando una gara con un solo partecipante che ha tutti i requisiti?”.

Qualche esponente dell’opposizione, a mezza voce, ha osservato che tre funzionari esperti difficilmente si infilerebbero senza motivo in una bocciatura tanto puntigliosa nei contenuti, quanto surreale nella sostanza. Ma fino a quando dei dipendenti comunali si assumono in prima persona la responsabilità degli atti amministrativi, mettendoci la faccia e la firma con tutte le conseguenze del caso, ogni altra ricostruzione rientra sicuramente nella categoria delle interpretazioni maliziose.

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