Attacchi vigliacchi dai social, la solidarietà che conta va a Nello La Fata

Non hanno nemmeno il coraggio di scrivere nome e cognome del giornalista che attaccano, ma continuano a seminare odio da leoni  da tastiera, che non hanno gli attributi per uscire chiaramente allo scoperto con un franci ed onesto confronto. Il giornalista nel mirino, però è. Nello La Fata. Da professionista delle inchieste, per loro sfortuna, conosce bene il suo mestiere e non si lascia intimidirà. Anzi, incassa tantissima solidarietà sui social. Tra i tanti, vi proponiamo un paio di commenti a quei post disgustosi,il cui autore certamente dove rendere conto a gistozua civile e penale.

E’ confortante leggere anche post come questo del Dott. Ugo Mazzilli Dirigente Prov. le dell’Asp di SR: “Ugo Mazzilli – Da sempre gli stolti hanno tentato di far passare il giornalista Nello La Fata come un mistificatore e l’hanno sempre fatto pompando con calunnie e diffamazioni anche gente ignara che, inconsapevolmente, s’e’ fatta coinvolgere nel contorto meccanismo. Bande di untori che per vendicarsi delle sue capacità giornalistico-investigative hanno nel tempo diffuso il virus della diffamazione, utilizzando per la sua propagazione persone per bene non a conoscenza dei veri retroscena d’ogni singola vicenda da egli sollevata e narrata.
Nello La Fata magari non avrà lo stesso linguaggio forbito e aulico di chi lo diffama con l’intento di farlo passare per quello che non è. Di sicuro Nello è uno che non si è mai venduto, così come invece tanti altri suoi colleghi di piccole testate o di giornalini locali in tutta la penisola fanno per guadagnare tre miseri euro, tra l’altro per un articolo dettato, e per dimostrare di essere degli zerbini al servizio dei potentati di turno.
Nello è uno che è inviso perché ha sempre lottato contro ogni stortura e speculazione del territorio. Lo farà anche sbagliando visto che spesso agisce istintivamente ma Nello è questo, è fatto cosi, e non potrà mai omologarsi agli ipocriti e alle “intellighenzie” che come unica arma per combatterlo brandiscono la calunnia e la diffamazione gratuita.

Ecco cosa scrive sotto il post di Ugo Mazzilli Nello Neri, oggi Presidente di sezione della Corte d’appello di Messina : “I miei rapporti con Nello La Fata risalgono a quando eravamo ragazzini (circa mezzo secolo fa) e sono stati sempre di reciproco rispetto ed amicizia. Non ha una caratterialità semplice (ma per questo non scherzo nemmeno io) e talvolta siamo stati anche in contrasto aspro, ma sempre sulle cose e disinteressato. Lentini ha avuto due grandi giornalisti, Gregorio Valvo e Nello La Fata, entrambi penalizzati dalle ridotte dimensioni e dalla grettezza di un ambiente astioso forse per sua genetica natura. Lentini è una Città nella quale in tanti (per fortuna non tutti) amano denigrare chi dimostra di saper essere diverso e migliore e dove chi eccelle viene spesso coperto da accuse ed insulti per cercare di sminuirne il valore (quanto è lontano l’insegnamento di Gorgia!), invece di farsene “ornamento” (ancora Gorgia) per dar valore alla reputazione della Città. So che Nello La Fata non defletterà dal suo impegno e sa lui, caro Ugo, che nel suo impegno di giornalista libero e “scomodo” avrà sempre a fianco le persone per bene di questa Città. Una cosa però va detta: più degli sciacalli denigratori, che quanto meno sono visibili, aborro gli ignavi che stanno nell’ombra e non trovano il coraggio di alzare la testa per sostenere le persone libere e consentono che Lentini venga tenuta nel giogo di questa squallida mediocrità molto men che mediocre”.

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