Albatro Siracusa, non riesce l’impresa bis A Fasano sconfitta con l’onore delle armi

Stavolta l’impresa non è riuscita. L’Albatro Teamnetwork Siracusa è stata battuta 29-23 a Fasano nella prima di ritorno della poule playoff del girone C di serie A di pallamano. Prova positiva quella fornita dai siracusani, che hanno tenuto testa a lungo ai campioni d’Italia, mettendoli in difficoltà. A pesare, alla fine, è stata l’assenza dell’infortunato Murga.
Equilibrio nei primi minuti, con gli aretusei in vantaggio un paio di volte prima di essere ripresi e superati dai padroni di casa. Primo break dello Junior solo negli istanti finali del primo tempo ma, sul 12-8, l’Albatro reagusce, annullando il gap con quattro realizzazioni di fila e andando negli spogliatoi sotto di un gol: 15-14. Tre reti consecutive dei campioni d’Italia in apertura di secondo tempo, poi l’Albatro prova a rimanere agganciata al match, ma i padroni di casa riescono, dall’alto della loro esperienza, a gestire il vantaggio, incrementandolo nel finale.
“Sono soddisfatto – queste le prime parole del tecnico Peppe Vinci – per l’atteggiamento propositivo della squadra, che ha giocato senza timori contro un avversario più forte. Abbiamo dimostrato anche in queste due gare che il divario tra noi e loro si è assottigliato e questo mi fa ben sperare per il prosieguo della stagione. Mi dispiace non aver potuto contare su un giocatore come Murga, che ci avrebbe fatto comodo, dandoci chili e centimetri in una partita molto fisica e spigolosa seppur giocata con grande correttezza dalle due squadre. Ancora una volta – prosegue il tecnico dell’Albatro – recriminiamo per qualche decisione arbitrale che ci ha penalizzato, ma voglio sottolineare soprattutto la sportività del pubblico di casa, che ci ha applaudito a fine partita. Gli stessi arbitri ci hanno detto che da tempo lo Junior non faticava così tanto per vincere una gara casalinga”. Tra le note liete anche il fatto di aver concluso la gara senza provvedimenti disciplinari o infortuni. “Era importante non subire situazioni di questo genere – conclude Vinci – perché sabato prossimo giocheremo una gara fondamentale per la nostra storia. Se la vinceremo, saremo tra le prime sei squadre d’Italia. E noi non vogliamo fallire questo appuntamento”.

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