Ad Avola il convegno: “Nessuno deve essere lasciato indietro”

Avola – Venerdì 17 maggio, presso l’auditorium “ Rosario Livatino” del plesso “ E. Vittorini”, alle ore 10.30, si terrà un convegno avente come titolo “ Nessuno deve essere lasciato indietro”.
Questo progetto nasce nel lontano 2002 da un gemellaggio di solidarietà tra due scuole, l’istituto “Elio Vittorini” di Avola e la scuola “Henry Pierrard” di Butembo Beni. In quegli anni, nell’ambito delle attività laboratoriali dell’istituto Vittorini, venivano realizzati vari manufatti di diverso genere, successivamente venduti in occasione del Natale o di altri eventi e il cui ricavato era puntualmente recapitato alla scuola gemellata.
Negli anni più recenti il progetto è proseguito assieme all’istituto “Giuseppe Bianca” con il coinvolgimento di tutti gli alunni del Bianca – Vittorini.
Un contributo importante nel percorso di solidarietà, è stato quello del missionario, padre Kizito, il quale accompagnato dalla signora Giacoma Lentini, ha parlato a lungo con gli alunni intervenendo classe per classe. Nel corso di questi momenti, il racconto del padre missionario si è alternato con le domande degli alunni e in questo modo si è potuto conoscere una realtà talmente lontana da apparire quasi irreale.
L’incontro di oggi inizierà con una dedica al piccolo migrante, morto come tanti nel Mediterraneo, che teneva cucita e ben custodita, nella tasca interna della sua giacchetta, la sua pagella scolastica, una bella pagella, che nella speranza della sua mamma doveva testimoniare la bontà e la preparazione del figlio e aprirgli la strada verso una nuova vita.
Purtroppo, in questi ultimi mesi si stanno evidenziando importanti e significativi mutamenti degli atteggiamenti e degli orientamenti degli italiani nei confronti degli immigrati, della loro accoglienza e della loro possibile integrazione nel nostro Paese. L’episodio verificatosi nel quartiere di Torre Maura, a Roma, il pensiero di Simone, ragazzo di 15 anni di Torre Maura, hanno acceso, nelle classi, una vivace e costruttiva discussione fra i favorevoli all’accoglienza e chi faceva suo il motto “ PRIMA NOI “.
Di questo si discuterà con il prezioso contributo del Dott. Giuseppe Cascio, responsabile dello SPRAR di Avola, del Sac. don Carlo D’Antoni, parroco della parrocchia “Maria Madre della Chiesa” di Bosco Minniti e don Gianni Treglia, referente ufficio immigrazione diocesi di Noto

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