Un nuovo inizio per la Cina

Si sono aperti oggi i lavori che porteranno al diciannovesimo congresso del partito comunista in Cina. Verranno quindi rinnovati quelli che sono i principali organi del partito e di conseguenza del governo. Il presidente uscente, anche se con molta probabilità verrà riconfermato, della Repubblica Popolare Cinese, nonché segretario del partito comunista, Xi Jinping, ha oggi parlato per più di tre ore, nonostante ne fossero state annunciate poco più di due, davanti gli uomini di partito e di governo, su quelli che sono stati i grandi obiettivi raggiunti durante la sua presidenza, e quale sarà l’agenda da rispettare per il futuro, con una deadline nel 2050.
Xi ha rimarcato, nella sua relazione, la grande crescita a livello economico e come negli anni a venire lo sviluppo si manterrà su livelli medio-alti.
Maggiore apertura agli investimenti dall’estero e al libero mercato, abbassando ancor di più quelle barriere, che fino a qualche tempo fa sembravamo indistruttibili.
La Cina ancora oggi, deve fare i conti con una situazione sociale, in larga parte del paese degradante; la campagna e i contadini cinesi vivono in un contesto quasi medievale, con un tasso di povertà e condizione sociale ai limiti del possibile; senza dimenticare la questione in Tibet.
La relazione è conclusa con una standing ovation e tanti buoni propositi per il futuro; attenderemo, con grande attenzione, quale sarà il futuro della Cina e vedremo come verrà accolto nella grande piazza delle relazioni internazionali.

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