TAKE ME (I’M YOURS): UNA MOSTRA CHE TRASGREDISCE I CANONI

Di Maura Scollo

“Take Me (I’m Yours)”, è il titolo della mostra, curata da Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi e Roberta Tenconi, che è stata allestita all’interno dello spazio espositivo “Hangar Bicocca”.

La mostra, che rivoluziona radicalmente il rapporto tra fruitore e opera d’arte, nasce per la prima volta, nel 1995, dall’idea di Christian Boltanski, e Hans Ulrich Obrist alla Serpentine Gallery di Londra, riproponendola poi, seppur riadattandola, a Parigi, Copenhagen, New York, Buenos Aires e adesso a Milano, dove sta ottenendo un grandissimo successo.

Si tratta di una mostra collettiva, di 50 artisti, che infrange le regole solitamente imposte dal sacro luogo del museo. All’interno, infatti, è possibile, non solo toccare, modificare e usare le opere degli artisti ma è anche consentito portarle gratuitamente con sé o scambiare i propri oggetti personali con i lavori degli artisti stessi.

Questo grande “happening”, fornisce cosi, una chiave di lettura alternativa all’effimero, concetto chiave dell’epoca in cui stiamo vivendo. Allo stesso tempo, affrontando i concetti di dono e scambio, emerge la grande questione del valore di opera d’arte, che acquisisce ogni giorno di più, all’interno di quel micro cosmo che è il mercato dell’arte, un appeal commerciale piuttosto che simbolico.

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