Successo di pubblico per l’Inverdurata: ai mosaici “Vitti na bedda” e “Le teste di moro” si aggiudicano la XV edizione

I mosaici vegetali “Vitti na bedda” di Lucio Pintaldi e “Le teste di moro” degli studenti della V C dell’istituto “Bartolo” si aggiudicano la XV edizione dell’Inverdurata. Premio della giuria popolare a “La dolce ribellione di Tifeo”, di Alessandra Scamporrino. La manifestazione si è svolta dall’11 al 14 maggio in via Cavour e nelle altre vie del centro storico, è stata organizzata da un comitato costituito dal Comune di Pachino, associazione Inverdurata, Pro Loco Marzamemi, Associazione Commercianti e associazione Vivi vinum e quest’anno ha affrontato la tematica “Le ceramiche artistiche delle città siciliane: i simboli, il mito”. Oltre ai mosaici ci sono stati diversi eventi collaterali in programma: un vaso siciliano gigante che allestito all’inizio di via Cavour, la scritta tridimensionale di 12 metri “#ilovePachino”in piazza Vittorio Emanuele curati dall’Associazione Commercianti, il raduno di vespe a cura della Vespa club Sacro Cuore Rosolini, il gruppo musicale itinerante “Trivulu malanova e cuntintizza”, i bozzetti delle arti effimere del Cantiere Educativo, mostre fotografiche e performance artistiche. La commissione che ha giudicato i mosaici è stata formata da Luisa Attardi, storica dell’arte, Doriana Pagani pittrice, Maria Landolina, restauratrice, Salvatore Dugo, pittore e presieduta dall’ architetto Luciano Messina. Coordinatrice della direzione artistica, invece, è stata Enrica Le Donne. Per la categoria artisti si è aggiudicato il primo premio “Vitti na bedda” di Lucio Pintaldi, secondo posto per “Fangotti: racconti di Sicilia” di Patrizia Amenta e ultima posizione del podio per “Sicilia in musica” di Egidio Zuccarello. Per la categoria scuole e associazioni si aggiudica il primo premio “Le teste di moro” degli studenti della V C dell’istituto “Bartolo”, secondo posto per “Il sole di Sicilia” di Sabrina Amato, Giovanni Calleri e Alessandro Calleri, realizzato con gli alunni e i genitori della IV F dell’istituto comprensivo “Verga”. Terzo posto “Affaccia bedda e senti sta canzuna” di Andrea Pintaldi e realizzato assieme a “L’albero della vita” e Scout “Pachino 2”. Il premio “Giuria popolare” assegnato direttamente dai cittadini attraverso i “like” sul profilo Facebook della Pro Loco “Marzamemi” è andato a “La dolce ribellione di Tifeo”, di Alessandra Scamporrino. «La più bella e partecipata – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – edizione dell’Inverdurata nei suoi primi XV anni. Il successo riscosso quest’anno è frutto della sinergia organizzativa tra pubblico e privato che abbiamo ampiamente promosso nei quattro anni della mia amministrazione. Siamo felici del bilancio ampiamente positivo: noi promuoviamo cultura, nel segno della bellezza e fondandola sui principi della legalità».

Di seguito i 20 mosaici vegetali che hanno partecipato alla XV edizione dell’Inverdurata:

“Un amore tradito” di Paola Vizzini, “La Sicilia nel piatto” di Concetta Lauretta, “La testa di moro donna”, di Vincenza Civello, “Coraggio è libertà” di Mariachiara Cammisuli e Federica Quartarone, “Sicilia in musica” di Egidio Zuccarello, “Vitti na bedda” di Lucio Pintaldi, “Fangotti: racconti di Sicilia” di Patrizia Amenta, “Affaccia bedda e santi sta canzuna” di Andrea Parisio con “L’albero della vita” e gruppo scout “Pachino 2”, “Sole di Sicilia di Egidio Zuccarello con gruppo giovanile Sacro Cuore, “La dolce ribellione di Tifeo” di Alessandra Scamporrino con Le mamme della maestra Lucia classe VB dell’istituto comprensivo “Pellico”, “Amore paladino” di Cinzia Pantano con la IV G dell’istituto “Verga”, “Sicilia: terra ri suli” di Joanna Ewa Domagala con la III G dell’istituto Verga, “La leggenda di Calafarina” di Rosario Ardilio con le II e le III classi dell’istituto comprensivo “Brancati”, “Il sole di Sicilia” di Sabrina Amato, Giovanni Calleri e Alessandro Calleri, con alunni e genitori della IV F dell’istituto comprensivo “Verga”, “La Sicilia due teste un mito”, degli alunni delle classi quinte dell’istituto comprensivo “Pellico”, “Le ceramiche: scrigno di cultura e tradizione”, degli studenti ed insegnanti dell’istituto superiore “Calleri”, “Le teste di moro” degli studenti della V C dell’istituto superiore “Bartolo”, “A quartara” degli studenti della IV A dell’istituto superiore “Bartolo”, “Resta cu mia” degli studenti della II B dell’istituto superiore “Bartolo”, “La coffa siciliana” degli studenti della IV E dell’istituto superiore “Bartolo”.

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