Solarino, proteste al Cenacolo per le condizioni di vita: tre arresti e la prefettura invia gli ispettori

Paura e tensione, questa mattina, nel cuore di Solarino. Nel cortile delle strutture d’accoglienza del Cenacolo Domenicano, donne, ragazzine e bambini richiedenti asilo hanno dato vita ad una dura protesta, lamentando scarsità di cibo, locali invivibili a causa del caldo, insieme ad altre rivendicazioni di cui hanno preso atto polizia e carabinieri intervenuti sul posto. Nell’escalation di nervosismo, aggressività ed esasperazione, alcune donne hanno aggredito le forze dell’ordine, addirittura un carabiniere sarebbe stato morso al collo, e sono state arrestate.
Nel corso della protesta, come vedete nelle foto e filmato che ci è stato inviato da una nostra ascoltatrice, una donna si è sentita male, ma ha rifiutato il ricovero in ospedale. L’ambulanza, così, è rimasta inutilmente in attesa. C’è molta preoccupazione nella comunità locale perché il Cenacolo Domenicano, nello stesso complesso d’immobili, ospita anche due comunità alloggio per bambine italiane sottoposte all’’autorità giudiziaria. Una tipologia d’utenza particolarmente fragile è decisamente a rischio quando accadono, purtroppo non raramente, casi come quello di oggi. Tempo addietro, in un terreno adiacente a quelle strutture fu, addirittura,trovato dai carabinieri un deposito a cielo aperto di moto rubate, mentre sarebbero in corso anche indagini sul racket della prostituzione.
In una delle ultime ispezioni nelle strutture da part del Servizio Centrale per la Protezione dei Rifugiati, peraltro, pare sia emersa una commistione, non certo consentita dalle convenzioni, tra ospiti dello Sprar (seconda accoglienza) e prima accoglienza commissionata dalla prefettura (ex Cas), mentre alcune ragazze minorenni non erano separate dalle famiglie di richiedenti asilo.

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