SIRACUSA:MUSICA PER I PAZIENTI DEL CENTRO ALZHEIMER, DONAZIONE INNER WHEEL

L’Inner Wheel Club di Siracusa ha donato al Centro Alzheimer dell’Asp aretusea un impianto di filodiffusione completo di amplificazione, casse acustiche di elevata qualità e lettore CD.

La generosità dell’Inner Wheel è stata particolarmente apprezzata dal responsabile del Centro Alzhemier Salvatore Ferrara poiché lo stesso ritiene la musica “un mezzo terapeutico e di intrattenimento emozionale per contattare il cuore dei pazienti che frequentano il Centro, rendendo più gradevoli i momenti trascorsi in sala di attesa che, altrimenti, risulterebbero, in particolare per il tipo di patologia, tedianti e generatori di ansia e di tensione. L’intervento dell’Inner Wheel ha favorito la realizzazione di un nostro progetto”.

Ringraziamenti sono stati espressi anche dal commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta, stamane durante un incontro nel Centro Alzhemier, per la consegna dell’impianto e l’affissione di una targa ricordo della donazione, al quale hanno partecipato per l’Inner Wheel di Siracusa la presidente Concetta Bruno Dresda, la pass governatrice Paola Saraceno Guzzardi, la segretaria Sara Brunetti Baldi Marchese, la tesoriera Ina D’Antiochia Magrì e le past president Rosanna Midolo Giudice e Vittoria Esposito Barone.

“Mi è particolarmente gradito esternare la riconoscenza e il ringraziamento dell’Azienda – ha detto il commissario Salvatore Brugaletta – per questo ulteriore gesto di vicinanza e di partecipazione al sistema sanitario da parte dell’Inner Wheel, non nuova ad iniziative del genere. La sensibilità dimostrata dal Club Inner Wheel di Siracusa conferma l’importanza della collaborazione di quanti, con spirito di altruismo e di solidarietà, contribuiscono con le loro donazioni a migliorare la qualità dell’assistenza e dell’accoglienza ai nostri pazienti”.

“Renderci utili al sistema è per noi motivo di soddisfazione – ha detto la presidente Concetta Bruno Dresda – attraverso le numerose iniziative di responsabilità sociale che portiamo avanti anche in campo sanitario. Siamo entusiasti di aver pensato ad una donazione che viene incontro ad un progetto pensato dal dottore Ferrara che contribuisce a migliorare l’accoglienza e l’ospitalità dei pazienti riducendo loro disagio e sofferenza”.

Ma qual è l’utilità della musica nei pazienti affetti da Alzheimer? A spiegarlo è Salvatore Ferrara: “Sappiamo dalla letteratura scientifica e dalla pratica clinica che la demenza, e la malattia di Alzheimer in particolare, oltre alla memoria e all’orientamento compromette il linguaggio e la capacità intellettuale nella sua globalità. Con il progredire della malattia il soggetto diviene irrequieto e facilmente irritabile, diminuiscono l’emotività e l’iniziativa, mentre si accentuano i tratti caratteriali che spesso spingono a manifestazioni di ansia e depressione. Nel tempo ci siamo accorti che la permanenza dei pazienti e dei loro familiari in sala di attesa, a volte prolungata a causa dei tempi necessari al completamento di tutte le fasi diagnostiche, generava uno stato di irrequietezza e di instabilità emotiva, spesso sfociante in tendenza al wandering, ovvero, tendenza ad allontanarsi dagli ambulatori, o manifestazioni di irritabilità. Tale constatazione ci ha spinti a ricercare e sperimentare modalità e tecniche non farmacologiche elaborando modelli utili a ridurre le condizioni di disagio e sofferenza, scegliendo interventi in linea con le pratiche riabilitative e terapeutiche dirette a coinvolgere, stimolandolo in modo lieve ed adeguato nel tentativo di ravvivare il suo interesse verso il mondo esterno e gli altri soggetti in sala di attesa. Da subito ci siamo accorti, nei limiti della individualità dei singoli, che la scelta di diffondere brani musicali adeguati durante l’attesa ha comportato la rivitalizzazione del loro umore e la riduzione delle istanze di aggressività”.

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