Una nuova guerra commerciale

Una guerra sui dazi oggi minaccia il nostro mondo. L’amministrazione Trump sta conducendo una battaglia, che solo con le minacce dei paesi partner potrà cessare. Prima Pechino, oggi l’UE; il Canada e il Messico, hanno dovuto minacciare gli Stati Uniti con la cessazione di nuovi accordi sulla NAFTA e sull’acciaio. La risposta dell’UE non si è fatta attendere, obiettivamente serviva un contrattacco deciso per non sottostare sempre al volere statunitense. Ha di fatti approntato dei contro-dazi del 25% su beni del valore di 2,8mld, che andrebbero a colpire quello che è considerato il cuore dell’America repubblicana, dai jeans, Levy Strauss, alle moto, Harley-Davidson, fino al bourbon.
Sarebbe un duro colpo per il mercato statunitense, se dovesse realizzarsi a tutti gli effetti, senza considerare il ricorso fatto da parte dell’UE al WTO.
Arrivano molte critiche all’amministrazione Trump, non solo dal partito democratico, ma anche dal suo stesso partito, in Europa c’è un grande mercato per gli Stati Uniti, e non possono rischiare una guerra commerciale contro il loro più importante partner economico.

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