Una nuova classe politica

Si parla molto, in questo periodo, di democrazia; un concetto che ancora oggi, per molti versi, rimane astratto e relativo. Le elezioni hanno delineato un quadro generale netto, ma al tempo stesso incerto, perché, che dir si voglia, nessuno ha vinto nella sostanza, e ci ritroviamo a tutti gli effetti senza un governo stabile ed eletto, democraticamente, dalla maggioranza degli elettori.
Non serve un governo di solidarietà nazionale, sono finiti i tempi in cui si giocava con le poltrone, serve un governo stabile, eletto, che non sia frutto di alleanze astratte e instabili, che in un qualsiasi momento possano far crollare tutto e che, soprattutto, non abbia la possibilità di condurre il paese ad una crescita effettiva.
Purtroppo queste elezioni hanno delineato un quadro di generale ignoranza; il popolo non ha capito l’incapacità dei politici che hanno votato, riferendomi soprattutto al sud purtroppo, non per andare contro il popolo grillino, ma per andare contro le proposte illusorie promosse durante tutta questa campagna elettorale, ridicola per i contenuti espressi (da tutte le forze politiche).
Il paese ha bisogno di una classe politica leale e onesta è vero, ma soprattutto preparata e istruita che riesca a farsi rispettare in Europa, nel mondo ma soprattutto all’interno del proprio paese.

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