Movimento politico o di semplice protesta?

Più si va avanti con la campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali, più i futuri candidati si mettono in mostra chi in positivo e chi in negativo.
Un ultima gaffe, o una delle tante, è stata quella del candidato premier del M5S il quale, durante un’intervista alla Rai, ha proposto un taglio delle cosiddette “pensioni d’oro”, partendo da chi percepisce 2.300 euro, andando così a portare nelle casse dello Stato una cifra che si avvicina ai 12 miliardi di euro. E’ fuor di dubbio che un taglio di alcune pensioni andrebbe fatto, ma pretendere di farlo a discapito di chi già prende una cifra, non irrisoria, ma che comunque basta a mala pena per vivere i restanti anni della loro vita in relativa tranquillità, è vergognoso; se si vuole creare un maggior equilibrio a livello socio-economico non è di certo questa la soluzione.
Luigi Di Maio non è nuovo a queste gaffe, non avendo nemmeno la capacità di leggere dei semplici bilanci; non scordiamo la brutta figura che fece andando ad Harvard per condurre una campagna contro i vaccini, che per informazione hanno salvato la vita a molte persone e che di certo continuano a farlo, perché non si tratta di fare una guerra contro le campane farmaceutiche ma si tratta della salute di ognuno di noi, pretendendo di parlare a degli studenti di medicina di una delle più importanti e prestigiose università al mondo, dove fu deriso dagli stessi, non avendo le capacità, come non le ho nemmeno io, di parlare di un argomento cosi delicato e di primaria importanza.
Le prossime elezioni non decideranno il nostro futuro, visto che probabilmente nessun partito e nessuna coalizione raggiungeranno la maggioranza in parlamento; però, volendo fare un appello agli elettori, consiglio di informarsi sui programmi elettorali e sul grado di preparazione di ognuno dei candidati, perché il voto è l’unico modo di far sentire il proprio parere e la proprio opinione, e tante persone hanno lottato e vinto per ottenere questo diritto, e non sfruttarlo o votare per protesta e senza aver ponderato la scelta, significherebbe il fallimento della società moderna.

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