INSPIEGABILE IL SILENZIO DEL COMUNE SULLA TARI

I consiglieri Vinci e Sorbello tornano sull’interrogazione urgente sulla tassa dei rifiuti che hanno presentato dieci giorni fa ed alla quale l’’Amministrazione non ha ancora inspiegabilmente fornito alcuna risposta. Sorbello e Vinci chiedevano come il Comune intendesse attivarsi per tutti i contribuenti siracusani che hanno pagato somme non dovute, visto che la parte variabile della tariffa per i rifiuti va computata una volta sola, considerando l’intera superficie dell’utenza, composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso nostro Comune.

Sorbello e Vinci chiedono ancora una volta che sia il Comune a comunicare ai contribuenti la somma effettivamente dovuta, dopo aver detratto la parte variabile sulle pertinenze che non è dovuta e che vengano quindi restituite, attraverso un conguaglio, le eventuali somme incassate per tutti i contribuenti siracusani interessati negli ultimi cinque anni e quindi a partire dal 2012

“Nel caso in cui il Comune continuasse a non fornirci alcuna risposta – proseguono Sorbello e Vinci –  presenteremo una mozione in occasione della seduta dei prossimi giorni dedicata al bilancio comunale, per chiedere che l’Amministrazione, alla luce dell’illegittima moltiplicazione della “quota variabile” alle pertinenze dell’abitazione, cioè a box e cantine,    provveda a rimborsare direttamente i cittadini, evitando contenziosi che graverebbero sui contribuenti già danneggiati e appesantirebbero la burocrazia comunale”.

È ormai evidente che l’importo della bolletta debba essere collegato alla quantità di rifiuti smaltiti e che questo meccanismo vada applicato una sola volta a immobile, sommando le superfici di abitazioni e pertinenze (garage, soffitte, cantine) per la quota fissa e aggiungendo poi quella variabile. Siamo pronti – concludono Salvo Sorbello e Cetty Vinci – ad attivare uno sportello gratuito informativo per i contribuenti siracusani, per
richiedere il rimborso di quanto pagato in eccesso negli ultimi cinque anni e ad impugnare in commissione tributaria l’eventuale diniego del Comune.

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