La comunicazione responsabile è la pietra angolare sulla quale si costruisce lo sviluppo sostenibile. Una mission che l’intera società civile deve fare propria, per garantire alle comunità locali un futuro migliore, in cui la centralità della persona sia il punto di partenza di qualunque progetto finalizzato all’innalzamento della qualità della vita. In tale contesto, gli strumenti di comunicazione di massa tradizionali hanno il dovere di cambiare il proprio modus operandi, devono scendere tra la gente, imparare ad ascoltare e decodificare i messaggi che vengono dalla base per dar voce a chi non ce l’ha. Devono trasformarsi, quindi, da strumenti d’informazione generalista, in strumenti di comunicazione sociale. REGIONELIFE è lo strumento di comunicazione sociale al servizio dello sviluppo sostenibile del Sud Est della Sicilia. Portale del Terzo Settore, Tv, Giornale On-line sono, così, le braccia operative che rendono concreti anni di sperimentazioni sull’informazione di frontiera, su quello spazio, virtuale e virtuoso, che si pone tra la famiglia e la società. E’ una tecnica di comunicazione, che mette alla pari emittente e ricevente, ponendo tra le priorità la promozione della persona umana, la narrazione delle emozioni, il dovere di ciascuno di dar concretezza ai propri sogni. Kurt Lewin sostiene che nella comunicazione vale la teoria dei campi magnetici: così come due campi magnetici, quando s’incontrano, mutano radicalmente il proprio status, nelle comunità umane emittente e ricevente si trasformano nel momento in cui entrano in contatto, divenendo un tutt’uno, in sintonia o distonia, sugli obiettivi da raggiungere. Ed è proprio ciò che REGIONELIFE intende fare, entrare in sintonia con i propri utenti, trasformarsi e trasformare il territorio, facendo tesoro degli input che giungono dal basso per imboccare la strada comune che porta alla crescita degli Indici di Sviluppo Umano che, al di là degli indici Pil, sono il metro più veritiero per misurare i progressi socio-culturali di un popolo.   Il portale del Terzo Settore, su Reteregione, intende connettere tutte le forze sane della società civile, che vogliono restare in trincea, combattendo per il bene comune. La radio, la tv, il giornale on line saranno, poi, le forze in campo che faranno scoccare la scintilla della comunicazione fatica, di quella comunicazione relazionale che cerca, a tutti i costi, il confronto, l’incontro, la sintesi con il proprio interlocutore per aggregarsi, ed aggregalo, sul fronte di chi si batte per una migliore qualità della vita. E’ una battaglia per la quale tutti hanno il sacrosanto dovere di scendere in campo; come cantava Fabrizio De Andrè in Storia di un impiegato: “anche se voi vi sentite assolti siete lo stesso coinvolti”. Ognuno di noi, infatti, ha la responsabilità che aveva il barbiere di Stalin, un umile artigiano estraneo agli orrori del regime sovietico, ma che era comunque l’unico uomo che poteva avvicinarsi alla gola del tiranno con il rasoio in mano. L’unico che avrebbe potuto, con il proprio coraggio e sacrificio, fermare le purghe staliniste e la spietatezza dei piani quinquennali. La libertà, la democrazia, la buona qualità della vita, insomma, non sono beni che si possono ricevere in regalo, occorre conquistarsele, giorno dopo giorno, uomini e donne insieme. Ciascuno la porzione che può.

Giuseppe Cascio