Calcio, la battaglia e la fortuna consegnano il derby al Catania

Siracusa – Alla fine il derby lo ha vinto il Catania, ma sono stati novanta minuti di grande intensità, con il risultato che è rimasto in bilico fino agli ultimi istanti della partita. L’atmosfera era quella classica della partita attesa per tutto l’anno. Mancavano purtroppo soltanto i tifosi rossazzurri, ma visti i precedenti della scorsa estate, la Prefettura si è guardata bene dal portare a contatto le due tifoserie. Il primo tempo è stato di marca siracusana con la costante iniziativa azzurra da cui scaturivano almeno tre palle goal, compresa una clamorosa capitata sui piedi di Scardina che a pochi passi dalla porta non riusciva ad agganciare. Nella ripresa il Catania ha modificato il suo modulo di gioco ed ha trovato il goal grazie ad un azione corale orchestrata dai suoi attaccanti e conclusa in rete da Mazzarani che non ha lasciato scampo a Tomei. Subito dopo è arrivato anche un rigore assegnato agli etnei e stampato sul palo da Lodi. Sono seguiti cinque minuti di discussioni, con l’arbitro che inspiegabilmente aveva convalidato il goal dopo che lo stesso Lodi aveva colpito di testa sulla ribattuta, ignorando la regola basilare che impedisce al giocatore che calcia il rigore di ribattere a rete dopo il palo. La partita è stata sospesa per qualche minuti causa una quantità di oggetti piovuti sul portiere catanese Pifferi posizionato sotto la curva aretusea. Nel finale arrembaggio del Siracusa alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato ampiamente meritato e che gli azzurri hanno sfiorato in almeno un paio di occasioni. Ma i tre punti sono andati al Catania che con questa vittoria, riparte di slancio all’inseguimento del Lecce. Il Siracusa, uscito tra gli applausi dei suoi tifosi, già da sabato prossimo nella trasferta di Caserta, deve trovare le giuste energie fisiche e mentali per ripartire nella corsa verso le posizioni importanti di questo campionato. La squadra di Bianco, per quello che si è visto ieri, le merita sicuramente.
Gabriele Astuto

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